my tescoma 1 / 2012

itinerari di gusto

Vi suggeriamo un affascinante itinerario che da Merano attraversa la Val Venosta, per ammirare la bellezza delle montagne circostanti e percorrere le vallate disseminate di parchi e di laghi.

Cosa vedere

1. L’itinerario proposto parte dal Castel Trauttmansdorff, vicino a Merano, in cui la principessa Sissi soleva tra- scorrere l’inverno. Il Castello ospita il Museo del Turismo dell’Alto Adige ed è circondato da uno splendido Giar- dino Botanico di 12 ettari. 2. Si prosegue verso Lana, dove un castello del Trecen- to ospita il Museo della Frutticoltura, una delle principali attività locali. Siamo nel cuore della Val Venosta, compresa tra Mera- no e Passo Resia, conosciuta soprattutto per la produ- zione di frutta (non a caso è chiamata valle delle mele). Qui i ciclisti trovano percorsi affascinanti tra meleti e vi- gneti. La valle è percorsa da numerosi canali irrigui scavati fin dal XIII secolo, e oggi di interesse turistico: il loro percor- so è disseminato di ristoranti e locande, l’ideale per chi desidera un itinerario rilassante. 3. e 4. In questa zona dell’Alto Adige meritano una visi- ta soprattutto i suggestivi borghi di Malles Val Venosta e Glorenza: quest’ultimo è annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”.

A Malles, è d’obbligo una tappa alla Chiesa di San Be- nedetto per ammirare il ciclo di affreschi delle Storie di Davide. 5. Pochi chilometri più a nord si raggiunge Curon Veno- sta: assolutamente da vedere il campanile che emer- ge dalle acque del paese sommerso, negli anni ‘50, dal lago artificiale di Resia. 6. A Prato allo Stelvio è interessante visitare l’Aquaprad, un centro dedicato all’acqua, alle piante e agli animali acquatici che sorge in quest’ampia pianura proprio in mezzo alle vette dell’Ortles, del Gran Zebrù e del Ce- vedale. 7. Si prosegue alla volta di Trafoi per poi raggiungere il Santuario delle Tre Fontane Sacre, area protetta e sug- gestiva meta di pellegrinaggio incorniciata da due ca- scate parallele che discendono dalla montagna alle sue spalle. 8. Si lascia il Parco Nazionale dello Stelvio per raggiun- gere San Nicolò, paese suggestivo che ospita fra l’altro, al Museo della Valle, una ricca collezione di utensili della tradizione locale.

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