Parma & Le Sue Imprese - ITALIANO

INDUSTRIA ALIMENTARE

• Molitoria

S trettamente legata alla produzione del pane e della pasta alimentare e parte inte grante del ciclo del grano è la molitoria, che sostituisce, fin dalla notte dei tempi, la ma cinazione a mano; l’introduzione dei mulini ad acqua si può far risalire all’età imperiale romana, ma la prima grande diffusione segue la rinascita dell’anno Mille. Da quel momento canali e mulini costituiscono un paesaggio abituale di borghi e città. Nel 1861 Parma e provincia contavano 372 mulini, di cui tre a vento, che impiegavano circa 900 macine ed oltre 600 ad detti. Ancora alla fine del 1800 vi erano decine di mulini funzionanti a forza idraulica entro la cinta muraria della città; ma gradualmente questi vengono tra sformati a trazione elettrica e la macinazione a pie tra viene sostituita da quella a cilindri, più igienica ed assai efficace.

Il comparto molitorio conta sette mulini industria li, con poco più di 200 addetti; complessivamente essi esprimono un potenziale produttivo superiore agli 8.500 quintali di farina al giorno. La produzione si articola in farine di frumento te nero (destinate per la maggior parte alla produzio ne di pane, pizze, dolci e usi domestici) e di semole di frumento duro destinate quasi totalmente alla produzione di pasta.

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